Severini, Gino
Cortona 1883 - Parigi 1966 Selezione delle opere attualmente in vendita
Gino Severini è stato un pittore italiano che ha saputo unire scienza ed arte, rigore costruttivo e fantasia inventiva, raggiungendo la più completa felicità espressiva quando, tra il 1910 ed il 1915, innestò i valori dinamici del futurismo su quelli costruttivi del cubismo.
Nato a Cortona, giunse sedicenne a Roma. Qui Giacomo Balla lo avviò alla pittura divisionista che approfondì a Parigi a partire dal 1906 (Primavera a Montmartre, 1909).
A contatto con Pablo Picasso e Georges Braque, Juan Gris e Guillaume Apollinaire, partecipò al nascere e svilupparsi del cubismo (che teorizzò in Dal cubismo al classicismo, del 1921, mentre i suoi amici pittori rivivranno nell'autobiografica Tutta la vita di un pittore, del 1946).
Firmatario nel 1910 del manifesto della pittura futurista, sollecitò Umberto Boccioni e Carlo Carrà a raggiungerlo a Parigi dove, nel 1912, organizzò la prima mostra dei futuristi.
Frequentatore di cabaret, Severini rappresentò quel mondo notturno di luci e danze in capolavori come La danza del pan pan al Moncio (1911), Geroglifico dinamico del bal tabarin e Ballerina in blu (1912).
Giunse a una visione caleidoscopica in cui spazio e tempo, presente e passato, insieme e particolare si fondono in una festa di luci e colori.
Dal 1924 al 1934, anche a seguito di una crisi religiosa, si dedicò all'arte sacra in grandi affreschi e mosaici soprattutto per chiese svizzere.
Nel secondo dopoguerra, riscrivendo in chiave di decorativismo astratto le proprie opere futuriste, Severini ritrovò la vena più felice.
Nel 1949-1950, Severini aderì al progetto della importante collezione Verzocchi, sul tema del lavoro, inviando, oltre ad un autoritratto, l'opera 'Simboli del lavoro'. La collezione Verzocchi è attualmente conservata presso la Pinacoteca Civica di Forlì.
... continua (biografia completa)
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