Dorazio, Piero
Roma 1927 - 2005 Select from the works currently for sale
la Galerie Springer, Berlino; Galerie Seide, Hannover.
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Dal 1960 organizza e dirige il dipartimento della Pittura, Scultura e Grafica della School of Fine Arts dell’University of Pennsylvania dove insegna come Full Professor fino al 1970. Nel 1960 espone con una mostra personale alla XXXa Biennale di Venezia. Nel 1961 è presente con una personale alla Biennale di San Paolo del Brasile. Dal 1962 al 1965 partecipa alla fondazione e alle mostre del Gruppo “Zero” di Dusseldorf. Nel 1970 gli viene assegnato il Premio Internazionale per la grafica “Città di Cracovia” ed è nominato Commissario alla Biennale di Venezia. Nel 1971 un viaggio nel Medio Oriente influenza il suo lavoro adottando una tecnica vicina al 'cloisonné'. Nel 1974 si stabilisce a Todi in Umbria, qui il Comune allestisce una sua grande mostra antologica nella “Sala delle Pietre”. Tra il 1975 e il 1976 dipinge dei quadri con le macchie trasparenti e con dei frammenti di linee colorate che danno dinamismo a grandi composizioni di ispirazione impressionista. Nel 1977 la Galleria l’André Emmerich di New York presenta una mostra personale. Nell’ottobre del 1980 tiene la sua prima personale alla Galleria Planetario, dove tornerà anche nel 1985. Nel 1981 da vita alla rivista “Retina” assieme a Santomaso ed altri, e tiene una personale alla Galleria Im Erker di San Gallo dove conoscerà Ionesco. Nel 1984 inizia una collaborazione con il Corriere della Sera con articoli di critica d’arte. Nel 1985 e ’86 debutta a Tokyo con due mostre personali alle gallerie Seibu e Face. Nel 1987 partecipa alla mostra del gruppo “Forma 1” nei musei di Bourg en Bresse. Nel 1988 è presente con una sala personale, che dedicherà al poeta G. Ungaretti alla Biennale di Venezia. Declina l’invito alla mostra sull’arte italiana del XX secolo alla Royal Academy di Londra per mancanza di pittori astratti e a causa dell’eccessiva importanza data all’arte povera e alla transavanguardia. L’anno successivo progetta ed inaugura un grande mosaico (5 x 80 m) per l’Italmosaic di Spilimbergo. Riceve il Premio Alcide de Gasperi per le arti e le scienze e nel 1991 alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna e al Musée de Grenoble propone una Mostra antologica. Nel 1992 viene nominato membro della Akademie der Kunste di Berlino. Fra il 1993 e il 1996 dirige la realizzazione di 27 mosaici di artisti nazionali ed internazionali nella metropolitana di Roma, nell’ambito del programma artistico “Arte per Roma”. Nel 1994 il museo civico di Atene presenta una sua ampia Mostra antologica.
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Nel 1997 gli viene assegnato dall’Accademia dei Virtuosi del Pantheon il Premio Michelangelo. Nel 1999 una grande mostra antologica degli anni 60/70 viene presentata da Nathalie Vernizzi al Padiglione Arte Contemporanea a Milano. Nel 2000 la Dresden Bank di Heidelberg inaugura la sua nuova sede con una mostra di Dorazio. Segue una raccolta di dipinti degli anni 54/60 alla Galleria Achim Moeller di New York presentata da Francio M. Naumann. La Carima e il Comune di Macerata gli assegnano il premio di pittura 'Scipione'. Nel 2001 il Museo di Bolzano allestisce una vasta mostra antologica curata da Nathalie Vernizzi seguendo dei paralleli con le composizioni dei Maestri del Jazz. Per il per il Palazzo della Cultura di Acilia (Roma) esegue una grande vetrata a colori (20 x 5 m). Nel 2002 presenta due mostre delle opere degli anni 55/66 a Roma e 50/55 a Milano. Un’altra retrospettiva intitolata “Piero Dorazio, 75, Celebrating six decades of art”, viene presentata a Rodi, in Grecia nel Museum of Modem Greek Art. Gli viene assegnata la cittadinanza d'onore di Rodi, isola dove Piero Dorazio vive in estate. In occasione del 75° compleanno di Dorazio viene inoltre pubblicata la monografia curata da Annette Papenberg-Weber “Piero Dorazio. Die künstlerische Formierung bis 1959“, presso l'editore Schwabe di Basilea. Esposizione personale alla Galleria Valentien, Stuttgart. Il 2003 è l’anno delle mostre antologiche presso l’Istitut Valencià d'Art Modem (IVAM) a Valencia, il Kunstmuseum Bayreuth in Germania e l'Istituto Italiano di Cultura 'C.M. Lerici' di Stoccolma. Nel 2004, infine, esposizione retrospettiva alla Pinacoteca Casa Rusca di Locarno.
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